Portiamo la scuola umbra in piazza

Negli ultimi due mesi un importante movimento di protesta si è consolidato nelle scuole e nelle città dell’Umbria.

La protesta contro i tagli alla Istruzione Pubblica, che hanno portato solo una brusca diminuzione della qualità e della quantità di servizi erogati, è una importante manifestazione della serietà e dell’impegno dei Lavoratori della Scuola, che lottano per la difesa del diritto fondamentale all’istruzione e per la dignità e la qualità del loro lavoro.

Manifestare il proprio impegno contro le classi affollate, le giornate di scuola perse per mancanza di docenti, la contrazione dell’orario scolastico, etc. è oggi non solo un doveroso contrasto alle difficoltà di funzionamento minimo quotidiano ma è anche il tentativo di impedire che, di “riforma epocale” in “riforma epocale”, in realtà si realizzi un incredibile ritorno al passato di oltre 40 anni.

L’impegno che i Lavoratori della Scuola stanno mettendo in campo deve essere conosciuto, condiviso, sostenuto da studenti e cittadini perché in realtà sono loro i veri destinatari dei danni che verranno prodotti dall’impoverimento della scuola.

E’ tempo, a nostro avviso, di dare visibilità maggiore e più incisiva alla mobilitazione in corso. E’ tempo di portarla nelle piazze delle nostre città.

Per questo chiediamo a tutti i soggetti, “storici” e nuovi, spontanei o stabili, sindacali e non, di promuovere assieme una giornata di manifestazione da tenere in una o più città della Regione in tempi utili a sostenere l’impegno di chi oggi si sta esponendo nella vertenza manifestando la propria indisponibilità e comunque prima della pausa natalizia.

Non c’è più nulla da aspettare: mentre si impone il blocco per tre anni della possibilità di rinnovare il contratto di lavoro, si tagliano unilateralmente le retribuzioni, si colpiscono i lavoratori “precari”, si consuma la più grande destrutturazione mai vista del sistema di istruzione del nostro paese.

Siamo pronti al confronto e al dialogo con chiunque senta con noi la necessità e l’urgenza di questa ulteriore iniziativa.

24 novembre 2010

FLC CGIL Umbria

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