Primo Maggio a Pietralunga: ora e sempre Resistenza

Primo Maggio carico di simboli/valori quello che Cgil e Cisl e dell’Umbria hanno festeggiato insieme a Libera a Pietralunga. Simboli/valori, peraltro, che si interconnettono. La Resistenza, perché Pietralunga fu uno dei pochi territori umbri liberati con le proprie forze da uomini e donne della Resistenza, tanto che nel 1944, esattamente 70 anni, in questo comune liberato fu festeggiato il Primo Maggio (Venanzio Gabriotti, tra i principali protagonisti di quella liberazione, fu vittima della rappresaglia nazista pochi giorni dopo). Il secondo simbolo/valore è quello della legalità, perché Pietralunga è la sede del primo bene confiscato alla mafia in Umbria, gestito oggi dal Comune.

E poi naturalmente al centro degli interventi di Cgil, Cisl e Uil, con i tre segretari generali Mario Bravi, Ulderico Sbarre e Claudio Bendini c’è stato il lavoro, il lavoro che manca. Sono 120mila gli umbri in sofferenza da lavoro, disoccupati, cassaintegrati, neet o precari. Un numero impressionante che ripropone con forza l’urgenza di una risposta concreta e immediata da parte del governo, delle istituzioni e della classe imprenditoriale.

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