Primo Maggio separato? Chi lo vuole si assuma la responsabilità

In maniera molto singolare Ulderico Sbarra addebita alla Cgil la rottura dell’iniziativa unitaria del sindacato, addirittura in occasione della celebrazione del Primo Maggio, da sempre patrimonio del sindacato italiano tutto. Ricordiamo a Sbarra che il Primo Maggio unitario rappresenta i valori che la Cgil ha sempre portato avanti e continuerà a portare avanti anche nelle piazze di quest’anno.

Nel corso dell’iniziativa che si è svolta il 21 febbraio scorso ad Assisi con la partecipazione di Susanna Camusso, abbiamo chiesto a Cisl e Uil dell’Umbria (che seppure invitate non si sono presentate), di riprendere, nella consapevolezza del valore dell’unità del sindacato, un’iniziativa comune, ponendo però alcune condizioni. Prima di tutto, l’esigenza di un mandato da parte dei lavoratori e quindi di un sindacato democratico, tema su cui la Cgil sta portando avanti con forza una proposta non a caso intitolata “Democrazia e rappresentanza”. Poi, abbiamo chiesto un chiaro rifiuto del modello Marchionne che prevede, oltre a un dilagante autoritarismo nelle relazioni sindacali, anche l’imposizione di una competizione che comprime i diritti dei lavoratori. E infine, abbiamo chiesto la difesa del welfare e della coesione sociale dell’Umbria e quindi un’azione forte di contrasto rispetto alle politiche del Governo. Ma a fronte di questo la risposta di Cisl e Uil è stata l’accordo separato sul commercio.

Ed ora Sbarra mette in discussione persino il Primo Maggio unitario, quando a livello nazionale è stata confermata l’iniziativa di Cgil, Cisl e Uil a Marsala, indipendentemente dallo sciopero proclamato dalla Cgil (sciopero che, solitamente, è uno strumento di iniziativa che il sindacato utilizza in tutto il mondo). Quindi, mentre Sbarra e la Cisl dell’Umbria si assumeranno interamente la responsabilità di questa scelta, la Cgil sarà comunque presente e impegnata in tutte le piazze dell’Umbria in difesa dei diritti dei lavoratori e con lo spirito unitario che da sempre la caratterizza.

4 marzo 2011
Mario Bravi
Segretario generale Cgil Umbria
Comunicati stampa, News CGIL Umbria