Relazioni industriali: Terni laboratorio possibile

Un momento di riflessione sulla storia, sul presente e sul futuro delle relazioni industriali. Con Terni che può rappresentare un “laboratorio” anche a livello nazionale. È questo il senso dell’iniziativa che la Camera del Lavoro di Terni e l’associazione “Proietti Divi Ettore” organizzano per giovedì 24 settembre (inizio alle ore 16.30), a Palazzo Gazzoli, a Terni, in occasione della “settimana degli archivi”, promossa dalla Cgil nazionale.

Camusso Morselli 24.09.2015
Si partirà dalla storia dunque, con i contributi di Renato Covino, storico dell’Università degli Studi di Perugia, e di Claudio Carnieri, presidente dell’Aur (Associazione Umbria Ricerche), per arrivare però all’attualità delle relazioni tra lavoratori, sindacato e impresa, con un confronto di grande interesse tra Susanna Camusso, segretario generale della Cgil nazionale, e Lucia Morselli, amministratore delegato di Ast ThyssenKrupp. Faccia a faccia che sarà moderato dal giornalista Luca Telese.
“Partiremo dalla storia, cogliendo l’occasione per presentare alla città il lavoro di riordino del nostro archivio storico sul movimento operaio d Terni”, ha spiegato in una conferenza stampa Rossano Capputi, presidente dell’associazione “Proietti Divi Ettore” che gestisce l’archivio, recentemente trasferito in una nuova sede in via dei Chiodaioli 11. “Crediamo infatti che sia giusto far conoscere meglio questo patrimonio comune sulla storia del movimento operaio a Terni, che mettiamo a disposizione delle scuole, dell’università e di tutta la cittadinanza”.
Prima storia, poi attualità, come detto, con il confronto tra Camusso e Morselli. “L’abbiamo voluto fortemente come Cgil – ha spiegato Attilio Romanelli, segretario generale della Camera del Lavoro di Terni – per dare un contributo importante, dal nostro territorio, al confronto in atto tra Confindustria e sindacati su contratti e rappresentanza. Tanto più che il caso Ast, azienda di proprietà di una grande multinazionale tedesca, potrebbe rappresentare un fertile laboratorio per avviare sperimentazioni di modelli alternativi, anche, perché no, guardando alla Germania”.
Il faccia a faccia, però, ha aggiunto Romanelli, “non può essere inteso come una coda della vertenza, non sono queste le nostre intenzioni. Al contrario, partendo da opinioni e convinzioni diverse, vogliamo un confronto sereno e costruttivo con la nostra controparte, convinti come siamo che le relazioni industriali non possano limitarsi alla mera informazione del sindacato, ma debbano vivere attraverso la partecipazione attiva dei lavoratori e delle loro rappresentanze alla vita aziendale, non solo in Ast, ma in tutte le realtà del pubblico e del privato”.

16 settembre 2015

Ufficio stampa Cgil Umbria

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