Sconcerto per le battute omofobe di Berlusconi

Il Comitato Provinciale Arcigay, l’Associazione Arcigay-lesbica Omphalos di Perugia e la Federconsumatori-Perugia manifestano il loro sconcerto per l’irrispettosa dichiarazione del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “ meglio essere appassionato di belle ragazze che gay”. Si deve reagire alle parole del premier Berlusconi, che non possono essere ridimensionate qualificandole come una battuta, perché nella loro gravità, definiscono il senso di un disprezzo nei confronti delle donne e delle persone omosessuali e delle loro famiglie, carico di pregiudizi, ed inaccettabile in chiunque ma ancor più nel Capo del Governo di un Paese civile come l’Italia.

Ancora una volta le donne, le persone lgbt, come anche le categorie più esposte di questo Paese: le famiglie, i lavoratori, i migranti rischiano di pagare il prezzo più alto a questo esercizio tracotante della peggior politica. L’Italia, le tante persone per bene che ne costruiscono con fatica il futuro, e la comunità gay lesbica e transessuale di Perugia, desiderosa di giustizia, ed eguaglianza, non meritano tanta sconcezza. Le offese rivolte dal Presidente del Consiglio alle persone gay finiscono così per diventare l’espediente mediatico di un oltraggio al nostro Paese a cui diciamo BASTA una volta per tutte. Per chi come noi, Comitato Provinciale Arcigay, Associazione Arcigay-lesbica Omphalos di Perugia e la Federconsumatori-Perugia, lavora duramente ogni giorno per raggiungere l’obiettivo della pari dignità tra le persone, qualunque sia il loro genere o orientamento sessuale o condizione personale, è venuto il momento di dire BASTA. Chiediamo alle istituzioni, alle associazioni, ai partiti politici di destra e di sinistra e a tutti i cittadini dell’Umbria di reagire e stigmatizzare quelle parole che ledono la dignità delle persone omosessuali e ci mettono in profondo imbarazzo non solo nel Paese, ma di fronte all’Europa ed a tutto il Mondo civile.

Per parte nostra, abbiamo intenzione di portare avanti l’impegno per la piena parità dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex, transessuali e transgender (LGBT), infatti a breve partiremo con Transnovember, la rassegna artistico-culturale sulle tematiche transessuali e transgender, considerati finalmente come individui forti di un sentire capace di sfidare gli ostacoli – sul lavoro, nella vita di relazione, nell’opinione comune – che si frappongono alla conquista del diritto alla salute e alla felicità, che è un diritto di tutti.

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