Si ferma il trasporto pubblico locale: comunicato agli utenti umbri

Ancora l’ennesimo sciopero di 24 ore nell’indifferenza assoluta.

Le  Associazioni  Datoriali  Asstra  ed  Anav  rifiutano  il  confronto  e  scaricano  le  loro  responsabilità  su Governo ed Enti Locali.

Le Istituzioni da parte loro restano inerti e il Governo, nonostante le sollecitazioni delle Organizzazioni Sindacali confederali e di categoria, non riattiva il  tavolo di mediazione ministeriale, interrottosi ormai dal mese di ottobre 2011.

Il  CCNL  è  un  sacrosanto  diritto  degli  autoferrotranvieri  ed  internavigatori,  per  la  difesa  del  reddito  e, soprattutto,  dei  diritti  e  della  dignità  del  lavoro,  e  rappresenta  lo  strumento  fondamentale  per  la stabilizzazione  del  settore,  il  rilancio  del  trasporto  pubblico  collettivo,  il  consolidamento  della prospettiva del nuovo CCNL della Mobilità.

La  crisi  economica  ha  prodotto  pesanti  tagli  alle  risorse  destinate  alle  aziende  di  trasporto  pubblico locale:  alcune  sono  già fallite,  altre  sono  in  liquidazione,  molte  hanno  dovuto  ridurre  i  servizi  e  le manutenzioni, con meno corse, mezzi vecchi e più sporchi, minore sicurezza e pulizia.

Martedì 2 ottobre, a causa dell’irresponsabile atteggiamento di Asstra e Anav e della  non curanza delle istituzioni,  i  cittadini,  oltre  ai  disagi  a  cui  quotidianamente  sono  sottoposti,  dovranno  scontare  un ulteriore  sacrificio.  I  lavoratori  e  le  Organizzazioni  Sindacali  ne  sono  consapevoli,  ma  chi  doveva intervenire per evitarlo non lo ha fatto.

Autobus,  filobus,  tram,  metropolitane,  ferrovie  concesse,  traghetti  dei  laghi  e  della  laguna  veneta, funicolari  e  funivie,  che  ogni  giorno  trasportano  milioni  di  cittadini  rimarranno  fermi  nei  depositi  per la  giusta  lotta  dei  lavoratori  necessaria  per  denunciare  lo  stato  di  grave  crisi  in  cui  verte  l’intero settore ed arrestare l’altrimenti inesorabile declino del trasporto pubblico.

Lavoratori e utenti hanno gli stessi interessi e sono uniti dalla necessità di avere nelle nostre città aziende più moderne, più grandi e meglio gestite per un servizio di trasporto pubblico efficiente, efficace ed economico, che serva da volano di crescita per aiutare il Paese ad uscire dalla pesante crisi economica che attraversa.

Roma, 28 settembre 2012

Le Segreterie Nazionali

 

 

Umbria Tpl e Mobilità Spa
COMUNICATO AGLI UTENTI  

I dipendenti di Umbria Tpl e Mobilità oggi sono in sciopero, oltre che per il mancato rinnovo del CCNL, anche per le seguenti motivazioni:
• Perché i problemi economici e finanziari dell’azienda, dovuto ad una gestione poco virtuosa, non vengano scaricati sugli utenti mediante
l’aumento indiscriminato del costo dei biglietti o mediante il taglio dei servizi;
• Perché l’azienda garantisca le retribuzioni dei dipendenti, ad iniziare dalla 14ma mensilità;
• Perché venga fatta chiarezza sulle responsabilità e chi ha sbagliato paghi;
• Perché cessi una gestione personalistica e arrogante dell’azienda;

• Perché ci sia, in futuro, trasparenza e rigore nella gestione dell’azienda;
• Perché ci sia equità di trattamento e di sacrifici; vanno azzerati i trattamenti economici elargiti ad-personam e riservati a pochi privilegiati;
• Perché si proceda con la dismissione delle innumerevoli società partecipate, soprattutto di quelle non strettamente collegate all’attività di trasporto delle persone e, soprattutto, se in perdita;
• Perché cessi l’utilizzo delle consulenze e delle collaborazioni esterne, soprattutto se riguardano ex dipendenti collocati in pensione;
• Perché vi sia la razionalizzazione dell’uso delle vetture aziendali per fini personale;
• Perché vi sia l’azzeramento di tutte quelle spese inutili, quali la pubblicità o le certificazioni.

Perugia, 2 ottobre 2012
Le Segreterie Regionali
Filt-Cgil Fit-Cisl Uilt-Uil Faisa-Cisal Orsa
(C. Tardioli) (G. Giorgi) (A. Emili) (P. Bonino) (G. Morozzi)

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