Spending review: 23 luglio mobilitazione della CGIL

Proclamata dalla CGIL, per lunedì 23 luglio, una giornata di mobilitazione nazionale contro i pesanti tagli al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale previsti dai provvedimenti della spending review contenuti nel decreto legge n.95 e a sostegno delle proposte presentate dalla CGIL a Governo, Regioni e Parlamento.

La mobilitazione si svolgerà con iniziative a livello territoriale, che in Umbria coinvolgeranno tutto il territorio regionale. Presidi, dalle ore 10 alle 13, sono previsti in provincia di Perugia presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia, l’Ospedale di Città di Castello, l’Ospedale di Branca, l’Ospedale di Foligno, l’Ospedale di Casiglion del Lago, l’Ospedale di Pantalla, il Centro Salute di Perugia a Piazzale Europa, l’Ipercoop di Collestrada, la Perugina. In provincia di Terni invece, i presidi si terranno presso l’Azienda Ospedaliera di Terni, l’Ospedale di Narni, l’Ospedale di Orvieto, la sede della Asl 4, l’Ast e in Largo Villa Glori.

“Invece di operare una seria riorganizzazione della Sanità, e di colpire gli sprechi, il Governo con il decreto sulla spending review taglia ancora il finanziamento” accusa la CGIL precisando che altri 4,7 miliardi si aggiungeranno agli 8 miliardi di tagli della manovra precedente (sono oltre 21 i miliardi i tagli che si sono cumulati nel triennio, e sono in arrivo tre miliardi di nuovi ticket).

“Così – prosegue la CGIL – non si fa una vera ‘spending review’, cioè una riqualificazione della spesa inappropriata. Anzi, con i tagli lineari si compromette il risanamento dei bilanci e si nega il diritto dei cittadini alla tutela della salute e a ricevere cure di qualità. Spetta al Parlamento ora discutere il decreto del Governo: insistiamo perché i tagli al finanziamento dei servizi sanitari vengano scongiurati”.

La CGIL chiede di investire, con risorse adeguate, nel nostro Servizio Sanitario Nazionale come strumento di “equità sociale e fattore di crescita”, elementi definiti “indispensabili” anche per affrontare la grave crisi che vive il nostro Paese. Secondo la CGIL “bisogna selezionare alcune priorità, necessarie per riqualificare i servizi e la spesa sanitaria ed evitare ancora ticket. E sostenere in modo mirato i processi di riorganizzazione – assistenza distrettuale e cure primarie: tutti i giorni h 24, integrazione socio sanitaria, non autosufficienza – come alternative forti e visibili al solo ricovero ospedaliero (e per ridurre gli stessi gravi disagi nei servizi di pronto soccorso spesso sovraffollati). L’obiettivo è quello di garantire ai cittadini, in tutto il territorio nazionale i Livelli Essenziali di Assistenza (e di qualità): garanzia che deve pesare quanto quella dell’equilibrio di bilancio. Questo può aprire una nuova fase per le regioni impegnate nei piani di rientro, passando dalle logiche dei tagli lineari, dell’inasprimento fiscale e dei ticket, alla riconversione dell’offerta dei servizi, e quindi della spesa inappropriata, causa principale dei disavanzi sanitari. Il diritto alla tutela della salute e alle cure per tutti i cittadini senza distinzioni, tramite il servizio sanitario pubblico e universale, è stata, e lo è ancora, una grande conquista, da confermare e rinnovare”.

Ecco gli spot video della CGIL contro i tagli alla sanità, un’iniziativa che si inserisce all’interno della mobilitazione che il sindacato sta portando avanti contro i tagli, contenuti nella Spending Review, che mettono in discussione il servizio sanitario nazionale, pubblico ed universale.

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