Tassa sui permessi di soggiorno: un’altra ingiusta vessazione

Vogliamo esprimere grande preoccupazione e forte dissenso per l’aumento dei costi per il rinnovo dei permessi di soggiorno: un’ingiusta vessazione in merito all’entrata in vigore a fine mese della sovrattassa da 80 a 200 euro per i permessi e la carta di soggiorno degli immigrati residenti in Italia. Per la  CGIL il provvedimento che istituisce il contributo, sopravvissuto al cambio di governo, aumenta in misura esponenziale i costi che sostengono i lavoratori stranieri e le loro famiglie che già contribuiscono con il loro lavoro, le imposte e i contributi al fabbisogno economico del paese.

Secondo noi l’incremento di quanto dovuto per i permessi è la continuazione di un processo di produzione di ingiuste vessazioni nei confronti dei lavoratori migranti che ha origine nel precedente governo. Vi si aggiunge ora la beffa, tramite il finanziamento del fondo rimpatri, di far ricadere su chi e’ in regola i costi della lotta alla immigrazione irregolare. Altrettanto incredibile – prosegue – è l’intenzione di alimentare con queste risorse la macchina amministrativa: questa non è mai stata messa, intenzionalmente, nelle condizioni di essere efficiente per il rispetto dei tempi previsti dalle normative per il rilascio e rinnovo dei documenti utili al soggiorno e al lavoro in Italia”.

L’intero processo che regola l’ingresso e l’avvio al lavoro degli stranieri in Italia necessita di una profonda manutenzione per renderlo coerente con il fenomeno delle migrazioni ormai strutturale nella nostra epoca. In realtà noi auspichiamo che si arrivi presto ad una modifica anzi all’annullamento del provvedimento poiché è stranissimo che per soggiornare in Italia si debba comprare il permesso di soggiorno,pagare i servizi e autofinanziare l’attuazione sull’accordo di integrazione (dal 10 marzo);in più ai sacrifici che fanno gli italiani… anzi dimenticavamo anche il pagamento delle espulsioni.

Per questo non riusciamo a capire come qualcuno, che, impropriamente, si definisce rappresentante di tutti i cittadini migranti, possa pensare che di fronte ad una tassa odiosa ed illegittima si chieda la concertazione (forse come dice un noto proverbio “ pancia piena non pensa a quella vuota” ) oppure non si è capaci di calcolare quali sono già i costi delle pratiche per i rinnovi dei permessi e come questi aumenterebbero a dismisura soprattutto per le famiglie numerose.

A questo vogliamo aggiungere il nostro netto dissenso rispetto alle scelte dell’amministrazione Comunale sul rinnovo degli organismi della Consulta degli Immigrati.

Siamo esterrefatti dalle proposte della seconda commissione che tendono a negare un organismo consultivo dei cittadini immigrati realmente democratico escludendo dalla partecipazione al voto i cittadini comunitari, il non volere la partecipazione, senza diritto di voto e gettone di presenza del Presidente della Consulta stessa e il non voler far effettuare le elezioni sostenendo che i membri della Consulta debbano essere indicati dalle Associazioni ( che esempio di partecipazione democratica !!!!!)

Ci chiediamo se questa città che spesso si è autodefinita accogliente e orientata all’integrazione lo sia veramente perché i fatti smentiscono tali affermazioni.

Forse il Sindaco e la Giunta potrebbero smentire noi assumendo quelle decisioni che democraticamente le Associazioni e l’Assessore alle Politiche Sociali avevano assunto all’atto della stesura del Regolamento.

Comunicati stampa, News cgil Terni