Terni, a inizio 2015 i ricorsi per i precari della scuola

La Corte di giustizia Europea, con sentenza del 26 novembre, ha decretato la illegittimità dell’utilizzo del precariato nella scuola, in quanto i contratti a termine rinnovati nel tempo non contemplano contromisure sotto forma di risarcimento del danno e nemmeno garantiscono l’assunzione definitiva in tempi ragionevolmente prevedibili. La sentenza della Corte non dice che i precari entrano in ruolo, ma condanna l’Italia per l’abuso dei contratti a termine.

In questi anni ci sono stati orientamenti della giurisprudenza molto diversi e contrastanti. Alcuni Tribunali (pochi) hanno riconosciuto ai precari il diritto ad essere immessi in ruolo; altri solo il risarcimento danni e/o la ricostruzione di carriera. Altri Giudici (tra cui la Corte di Appello di Perugia ed anche la Cassazione) negavano ogni diritto. Ora la sentenza di Strasburgo muta sicuramente il quadro normativo di riferimento, in senso favorevole ai precari, ma non fornisce un chiarimento definitivo. Due diversi Tribunali che si sono pronunciati in questi giorni, dopo la sentenza della Ue, hanno riconosciuto solo il risarcimento danni, negando la stabilizzazione.

Molti ritengono che il Governo debba intervenire, per proporre una soluzione uniforme a parità di condizioni, e ciò dovrebbe avvenire entro brevissimo tempo. In attesa, sono già stati inoltrati moltissimi ricorsi, con la richiesta dell’immissione in ruolo. In questo quadro ancora molto poco definito, ci diamo appuntamento all’inizio dell’anno, quando avremo maggiore chiarezza sulle decisioni del governo, con l’intenzione comunque di avviare subito anche noi i ricorsi giudiziari, almeno per coloro che hanno superato 36 mesi di servizio su posti vacanti e disponibili.

Il Segretario Generale FLC Cgil Terni
 Tommaso Dionisi
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