Terni: Federconsumatori contro le “multe che ingannano”

Si è svolto il giorno primo dicembre l’incontro con l’assessore Bencivenga, con i responsabili del Comando della Polizia Municipale e con il coordinatore dell’Usi, richiesto da Federconsumatori Terni, per una verifica dei termini di pagamento delle contravvenzioni elevate agli automobilisti non presenti al momento della trasgressione (es.classico: divieto di sosta).

La verifica era stata richiesta dall’Associazione in quanto molti cittadini hanno fatto presente che a fronte di contravvenzioni elevate e pagate entro i classici 60 giorni di tempo, era stata recapitata, comunque, una notifica dell’infrazione con i relativi costi di spedizione (10,75 euro) a carico dell’utente .

L’anomalia che Federconsumatori aveva notato nel verbale di accertamento era che, nonostante fossero indicati i 60 gg per il pagamento nella misura ridotta dalla “contestazione o notifica”, nel retro del verbale di accertamento sono indicati invece “10 gg qualora la contestazione non sia stata immediatamente contestata….”. E gli utenti, in effetti, ed in generale, hanno considerato il termine di 60 giorni quello utile per non dover pagare alcun sovrapprezzo.

Nell’incontro sono state date le seguenti spiegazioni:

  1. Il termine “contestazione “ deve essere inteso il momento in cui l’automobilista riceve la comunicazione della trasgressione o personalmente o tramite notifica e non quando viene “prelevato” il verbale di accertamento, ad esempio dal parabrezza dell’auto.
  2. Nei casi in cui il contravventore non è presente, deve ricevere comunque una notifica e quindi la polizia municipale deve attivarsi per farla recapitare.
  3. I casi di contestazione di questi giorni derivano dal fatto che il Comando della Polizia Municipale, in conseguenza dei nuovi termini stabiliti dal C.d.Strada (90 giorni e non piu’ 150), deve attivarsi subito dopo i dieci giorni, indicati nel retro del verbale di accertamento, per inviare la notifica e conseguentemente l’automobilista deve pagare anche i relativi costi .Questo per evitare la caduta in prescrizione della contravvenzione stessa.
  4. Nel passato la polizia municipale si attivava invece dopo i 60 giorni, tenuto conto che per la decadenza ne erano necessari 150 gg e quindi i tempi erano sufficienti per evitare, appunto,la caduta in prescrizione.

Federconsumatori, nel prendere atto delle spiegazioni tecniche e della correttezza dimostrata dagli interlocutori, ha comunque fatto presente che il verbale, anche se tecnicamente ineccepibile, può indurre ad un’interpretazione errata dei tempi indicati sul verbale stesso.

Conseguentemente ha richiesto una piccola modifica del verbale di accertamento, che faciliti il cittadino a comprendere i tempi certi di pagamento del verbale senza incorrere a costi aggiuntivi come quelli di spedizione e notifica.

Gli interlocutori hanno recepito il senso della richiesta di Federconsumatori e, conseguentemente hanno preso l’impegno a trovare una formulazione più trasparente, più esplicativa da inserire nel verbale stesso.

Terni, 02-12-2010
Federconsumatori Terni
Umberto Ricci
Comunicati stampa, News cgil Terni, News consumatori