Terni: intensificare i controlli sulle case di riposo

A distanza di pochi mesi dai fatti accaduti nella casa di riposo di Villa Maria Luisa in Terni, un’altra di queste strutture, sempre nella nostra città, viene chiusa a fronte di riscontrate gravi irregolarità.

Purtroppo eravamo stati facili profeti quando, durante la scorsa estate, in più di qualche occasione, avevamo duramente segnalato a chi di dovere e all’opinione pubblica, locale e nazionale, che se non si segnava un distinguo forte circa i fenomeni di abusi verso gli anziani ricoverati, questi, sarebbero continuati.

Così è stato. La cronaca di queste ultime ore riporta tristemente alla ribalta la condizione di tanti e tante pensionati e pensionate,spesso non autosufficienti, a Terni come in tante altre parti d’Italia, ricoverati/e in queste pseudo stutture protette (?) quasi sempre convenzionate con le Regioni, maltrattati e offesi nella loro dignità, fisica ed intellettuale.

Troppo spesso, abbiamo denunciato anche questo, all’indomani dei fatti e del clamore, cala il sipario. Un silenzio che non tolleriamo.

Ben vengano atti concreti, come quello di questi giorni, dove congiuntamente le Forza dell’Ordine, Comune e ASL hanno lavorato in sintonia a tutela di cittadini più disagiati.

Siamo d’accordo con l’Assessore ai Servizi Sociali di Terni, Bucari, quando afferma che la prevenzione ed i controlli funzionano.

Proprio per questo chiediamo che vengano intensificati, senza lasciare margini d’ombra di alcun tipo, in particolar modo nella nostra provincia, dove insistono tante strutture di ricovero per anziani, a volte di difficile accesso anche per i familiari dei ricoverati.

Da parte nostra resteremo vigili e chiederemo in ogni caso segnali forti ogni qualvolta si presentino situazioni di sciacallaggio verso persone non più in grado di difendersi.

 

5 febbraio 2014 
SPI CGIL TERNI
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