Terremoto: legalità e lotta al lavoro nero al primo posto

“Se lo spirito del recente decreto emanato dal Consiglio dei Ministri in riferimento all’area del cratere è quello di fare “presto e bene ” sia per risolvere l’emergenza che per avviare una ricostruzione di qualità allora, per ogni deroga prevista al Codice degli Appalti ci vuole un paletto in più, in termini di legalità, trasparenza, lotta al lavoro nero, attenzione alla sicurezza. Altrimenti il presto forse ci sarà , ma il bene certamente no. Ci aspettiamo che il Commissario Errani emani presto una specifica ordinanza per estendere a tutto il cratere il DURC di congruità sul modello umbro e che il Presidente della Regione dell’Umbria assuma un’iniziativa adeguata perché in tutte e 4 le regioni non si facciano sconti su legalità, sicurezza, contrasto al lavoro nero. Servono subito i protocolli di legalità, serve subito il potenziamento delle strutture per la sicurezza sul lavoro, con un protagonismo di RLST, Casse Edili, Comitati Paritetici in grado di evitare storture e dumping. Anche perché come sindacati abbiamo sempre chiesto che nessuna deroga venisse fatta al nuovo Codice degli Appalti e che questi mesi venissero spesi e vengano spesi non solo per gestire l’emergenza, ma anche per pianificare una ricostruzione di qualità, una politica di sviluppo delle nostre aree usando anche un modello di ricostruzione con nuove tecniche, nuovi materiali, sostenibile in termini energetici e anti sismici come volano. A queste condizioni, come sindacato delle costruzioni, siamo ovviamente pronti a fare la nostra parte, soprattutto per opere prioritarie di ricostruzione e messa in sicurezza di scuole, ospedali, vie di comunicazione, lavorando h 24 e 7 giorni su 7 se serve. Ma appunto in pieno rispetto dei diritti dei lavoratori, dei contratti, della sicurezza. In questa direzione pensiamo di poter dare un contributo innovativo che parte dal riconoscimento pieno del ruolo dei lavoratori impegnati nella ricostruzione e dal valore dell’esperienza positiva e del ruolo che abbiamo svolto nella ricostruzione delle zone terremotate di Umbria e Marche dopo il sisma del ‘97”

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