Tim: in sciopero i lavoratori dell’Umbria

Nonostante la prima neve dell’anno e un clima gelido con il termometro sotto lo zero, oltre 100 lavoratrici e lavoratori di Telecom Italia (Tim) dell’Umbria hanno partecipato oggi pomeriggio, 29 novembre, alla manifestazione regionale che si è tenuta in piazza Italia a Perugia, in occasione della prima giornata di sciopero, indetta a livello umbro (si replicherà domani con un’altra ora e mezza di stop) che precede lo sciopero nazionale (intera giornata) del prossimo 13 dicembre. Obiettivo della protesta – come si legge nel volantino distribuito da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom dell’Umbria durante la protesta – è quello di contrastare la politica dei “magna-gers” dell’azienda, che puntano a far pagare ai lavoratori “il conto salatissimo delle fallimentari gestioni aziendali”. In particolare, lavoratori e sindacati contestano duramente la disdetta del contratto di secondo livello e i “tagli indiscriminati” in “totale assenza di un piano industriale”. “Noi e il nostro lavoro – si legge a conclusione del comunicato di Slc, Fistel e Uilcom dell’Umbria – siamo il vostro servizio di Tlc, mentre a loro interessa solo fare cassa e poi scappare col bottino, come tutti quelli che li hanno preceduti”.
Durante il presidio una delegazione sindacale è stata ricevuta in prefettura, dove ha illustrato al rappresentante del governo nazionale le ragioni della mobilitazione e dello sciopero.

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