Trafomec: gli accordi vanno rispettati

Pur in una fase drammatica per la nostra regione, in primo luogo con le grandi vertenze AST e Merloni, non possiamo dimenticare la situazione territoriale di Tavernelle e più in particolare della Trafomec, dove decine di lavoratori hanno perso il posto di lavoro.
Le segreterie territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl ed Ugl Metalmeccanici, hanno svolto assemblee con tutti i lavoratori della ex Trafomec, con coloro che compongono l’attuale organico della nuova Trafomec Europe S.p.A. e con le persone che sono state licenziate dalla società. Alla luce delle assemblee i sindacati intendono fare il punto in merito alla situazione attuale in cui versa la società e sulla verifica dell’accordo sottoscritto nel maggio scorso.
Rispetto ai tanti punti contenuti nel verbale di accordo sottoscritto tra azienda, sindacati ed istituzioni del marzo 2014, il sindacato ed i lavoratori denunciano dei ritardi non giustificabili.
L’accordo, chiuso con grandi difficoltà e dopo lunghe trattative, prevedeva infatti il riassorbimento in Trafomec Europe di 120 lavoratori, mentre ad oggi il numero di addetti è fermo a 103. Un 15% in meno rispetto ad un’intesa che pagata a carissimo prezzo dai lavoratori, chiedendo solidarietà attraverso una contrazione del proprio stipendio, per poter allargare la platea degli occupati.
Ad oggi questo sforzo e sacrificio a nulla è valso, se non a permettere di far cassa all’azienda.
Non ci stiamo e chiediamo con forza che le questioni legali e giudiziarie non inficino il percorso fatto a suo tempo e concluso con la stipula dell’accordo.
I lavoratori pretendono il rispetto della parte che spetta all’azienda, avendo già svolto la propria.
In secondo luogo, abbiamo la necessità di garantire a tutti i lavoratori la piena esigibilità delle proprie spettanze nei confronti della vecchia e della nuova società. Abbiamo chiesto ufficialmente all’azienda di preparare la documentazione necessaria ed esigiamo risposte in tempi brevi.
Non precludiamo azioni a sostegno delle nostre rivendicazioni, in quanto dopo la perdita del lavoro non possiamo accettare ritardi per l’erogazione dei crediti spettanti ai lavoratori e sottoscritti dall’azienda.
Nel frattempo, abbiamo inviato una richiesta d’incontro all’assessore regionale Vincenzo Riommi, in quanto anche l’Istituzione Regione ha partecipato alla costruzione dell’accordo e deve rispondere dei tasselli mancanti.
Infine, abbiamo inviato una lettera al Giudice competente di Milano ed ai Commissari designati per il concordato TrafoItalia, con lo scopo di capire le motivazioni che impediscono a Trafomec Europe, come da accordi sottoscritti, di sostituirsi in solido alla vecchia società, per erogare i crediti esigibili da parte dei lavoratori.
Al termine di questi approfondimenti torneremo a chiedere un incontro con l’azienda per definire le parti mancanti dell’accordo che è costato ‘lacrime e sangue’ a tutti i lavoratori, in particolar modo a coloro che un lavoro non ce l’hanno più.
Ogni prossimo passaggio della vicenda sarà oggetto di confronto costante con i lavoratori, attraverso assemblee che calendarizzeremo al massimo con cadenza quindicinale.

Tavernelle 16 ottobre 2014
FIOM CGIL PERUGIA
FIM CISL UMBRIA
UGL METALMECCANICI
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