Trafomec: si apre uno spiraglio concreto per gli ex operai

“Sembrava una situazione senza sbocco, ma l’ostinazione, la determinazione e il senso di responsabilità di lavoratori e sindacati alla fine ci ha portati fuori dal vicolo cieco nel quale ci avevano portato”. Non nascondono soddisfazione per un risultato che sembrava divenuto irraggiungibile le organizzazioni sindacali degli ex lavoratori della Trafomec di Tavernelle, da oltre un anno in attesa di ottenere il riconoscimento di tutte le loro spettanze. Fiom Cgil, Fim Cisl e Ugl metalmeccanici annunciano infatti che “salvo clamorosi colpi di scena, in questo momento non ipotizzabili, sembra ormai all’orizzonte una soluzione definitiva per tutti gli ex lavoratori”, che otterranno dunque, quell’incentivo all’esodo (8mila euro) previsto dall’accordo siglato in occasione della ristrutturazione di Trafomec e del passaggio a Trafomec Europe.
“Dopo le assemblee tenute con gli attuali addetti Trafomec Europe – spiegano le organizzazioni sindacali – si è deciso di costituire un fondo di solidarietà paritetico tra lavoratori e azienda, che verrà alimentato mensilmente da una percentuale del fatturato aziendale. Un fondo – continuano – che consentirà, nel giro di alcuni mesi, la definitiva liquidazione dei lavoratori che purtroppo hanno perso il posto di lavoro nel 2014”.
Dunque, dopo 6 mesi di iniziative di lotta, le organizzazioni sindacali si dichiarano “soddisfatte per un risultato che era moralmente necessario”, ma annunciano al tempo stesso l’intenzione di continuare la propria iniziativa, per garantire un futuro “solido e strutturato” alla fabbrica di trasformatori di Tavernelle e, al contempo, per “vigilare” sull’impegno delle istituzioni, in particolare della Regione Umbria, a favorire la creazione di nuove possibilità occupazionali per tutti gli ex lavoratori sul territorio della Valnestore.

Ufficio stampa Cgil Umbria
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