Trasimeno, le “alchimie” di Guasticchi non servono

L’Attivo dei delegati della Cgil del Trasimeno riunitosi a Castiglione del Lago in data primo marzo esprime grande preoccupazione per la situazione economica ed occupazionale del territorio.

L’Attivo approva l’accordo stipulato con la conferenza dei sindaci che prevede le linee direttrici per la composizione dei bilanci dei comuni ed invita le amministrazioni comunali ad incontrarsi con il sindacato per affrontare le ricadute delle manovre 2010 del governo.

L’Attivo condivide le preoccupazioni del Presidente della conferenza dei Sindaci del Trasimeno, sulla riforma endoregionale, che deve andare avanti rapidamente, in quanto la crisi economica ed i tagli imposti dal governo nel 2010 impongono che i comuni si uniscano per elaborare strategie comuni per uscire dalla crisi, e per consorziarsi per l’erogazione dei servizi da fornire ai cittadini.

La migliore risposta al federalismo centralista e di facciata della Lega è quella di semplificare la macchina amministrativa e di avvicinare sul serio i centri decisionali ai cittadini, ed è per questo che le alchimie di “Guasticchi” non servono e assomigliano ad un tentativo autoreferenziale di perpetrare il potere.

Inoltre le risorse necessarie per fare ciò si possono ottenere solamente risparmiando con economie di scala che consentano di mantenere e migliorare la qualità e la quantità dei servizi, esperienza tra l’altro già avviata positivamente dai Comuni del Trasimeno.

La crisi ha colpito duro anche al lago, e oramai investe tutti i settori. Le crisi aziendali si susseguono, la cigs e la disoccupazione aumentano, i redditi calano ed i segnali di nuove povertà si fanno preoccupanti, per queste motivazioni è necessario ridefinire l’identità del Trasimeno, che è presupposto essenziale per rimettere in moto un processo di sviluppo del territorio per dare risposte ai giovani e a chi il lavoro l’ha perso.

Nell’accordo è inoltre previsto che si costituisca un tavolo di contrattazione tra le istituzioni, il sindacato, le forze imprenditoriali e sociali, per affrontare le questioni dell’identità e unitarietà del Trasimeno, di come uscire dalla crisi e dello sviluppo del territorio.

Il Governo con la manovra del 2010 ha cercato di scaricare tutti i costi della crisi sui comuni e sui cittadini, nei prossimi giorni andremo ad incontrare le amministrazioni comunali per discutere dei bilanci, per vedere come è possibile mantenere un livello di stato sociale e di servizi degni di un paese civile.

2 marzo 2011
Francesco Bartoli
Responsabile Cgil del Trasimeno
Comunicati stampa, News cgil Perugia