Umbria Mobilità, sindacati sul piede di guerra

Prima la proclamazione dello stato di agitazione e l’avvio – lo scorso 13 settembre – delle procedure di raffreddamento, poi la richiesta avanzata pochi giorni fa al prefetto di Perugia di convocare “le parti per esperire un tentativo di conciliazione”, e per finire una lettera ai principali soggetti istituzionali umbri sulla “mancata stabilizzazione del personale impiegato con contratto a termine proveniente dalla Ex SSIT”. Prosegue a ritmi serrati l’agitazione di lavoratori e sindacati dei trasporti nei confronti di Umbria TPL e Mobilità SPA.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl Trasporti e Orsa denunciano il silenzio dell’azienda regionale dei trasporti che a quasi un anno dalla sua istituzione non ha ancora avviato un confronto sul piano industriale, continua ad imporre trattamenti diseguali ai propri dipendenti, e, soprattutto, seguita a cercare di imporre scelte senza concordarle con i rappresentanti dei lavoratori.

Qui di seguito la missiva inviata da sindacati ed RSU ai vertici di regione, province e principali comuni umbri.

Le scriventi Segreterie Regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Orsa, Faisa-Cisal e Ugl-Trasporti con la presente sono a significare tutto il loro disappunto e sdegno per la decisione assunta dal CDA di Umbria Tpl e Mobilità Spa di non stabilizzare le due dipendenti provenienti dalla ex SSIT il cui contratto a termine scade il prossimo 30 settembre 2011.

Quanto deciso dal CDA rappresenta una decisione di una gravità inaudita in quanto, oltre a determinare una situazione di grave disagio per queste due persone e per le loro famiglie, alla luce anche delle particolari situazioni personali e familiari, va nella direzione opposta rispetto agli impegni assunti ufficialmente dall’azienda in varie occasioni.

Infatti, in occasione dell’incontro chiarificatore tenutosi presso la Regione dell’Umbria lo scorso 5 maggio 2011, il Presidente di Umbria Tpl e Mobilità Spa Dr. Moriconi, su sollecitazioni delle OO.SS., aveva personalmente garantito che in azienda non vi erano precari (esclusi ovviamente quelli con contratti stagionali).

Inoltre, alle reiterate richieste formulate in merito dalle scriventi, anche in occasione della stabilizzazione dei 7 Capi-Treno della ex FCU, l’azienda aveva sempre risposto che non ci sarebbero stati problemi ma che, opportunamente, si doveva aspettare la scadenza del contratto.

Purtroppo, la scadenza sta inesorabilmente arrivando senza che si possa intravedere, ad oggi, una risoluzione del problema, causando una situazione di grave disagio alle dirette interessate e alle loro famiglie, nonché determinando una grave, ingiustificata e ingiustificabile discriminazione tra dipendenti che, a giudizio delle scriventi, avevano e hanno pari diritti e dignità.

Ad aggravare la situazione si è riscontrata l’incomprensibile scelta aziendale, sulla quale si chiede di fare chiarezza, di prolungare la permanenza di alcune figure aziendali, poste in quiescenza a seguito della maturazione del diritto alla pensione, mediante la sottoscrizione di contratti di collaborazione lautamente retribuiti.

Le scriventi OO.SS. non rinnegano la gravità della situazione che si sta determinando per colpa dei tagli scellerati ed indiscriminati delle risorse operato dal governo centrale, rivendicando il senso di responsabilità dimostrato nella gestione del settore, anche grazie al quale si sono potute creare le condizioni che hanno portato alla costituzione dell’azienda unica, ma chiedono con fermezza che a pagare non siano sempre i soliti noti.

Infine, con riferimento alle motivazioni che hanno portato ad effettuare la conciliazione in prefettura il prossimo 6 ottobre, fermo restando che quanto citato nella presente comunicazione sarebbe stato più che sufficiente, si ritiene opportuno e doveroso precisare che:

– il senso di responsabilità deve, necessariamente, essere messo in campo da ambo le parti;

– la gravità della situazione che, si ribadisce, nessuno disconosce, non può legittimare l’azienda ad avere mano libera sia rispetto all’organizzazione del lavoro che rispetto all’attuazione del processo di integrazione delle 4 ex aziende, alla luce anche degli impegni più volte assunti nelle sedi istituzionali.

In attesa di un gradito sollecito riscontro, porgono cordiali saluti.

Perugia, 28 settembre 2011

Le Segreterie Regionali

Filt-Cgil, Cristiano Tardioli

Fit-Cisl, Bruno Mancinelli

Uiltrasporti, Alessandro Emili

Faisa-Cisal, Paolo Bonino

Ugl-Trasporti, Mario Germani

Orsa, Maurizio Marsili

news, News CGIL Umbria, Notizie Filt