Umbria Olii, 7 anni e 6 mesi a Del Papa

“Finalmente con la sentenza di oggi si chiarisce dove stanno le responsabilità alla base della tragedia di Campello sul Clitunno e si mette fine ai tentativi, reiterati fino all’ultimo da parte dell’imprenditore Giorgio del Papa, di spostare su altri le responsabilità, incolpando persino le vittime del disastro”. E’ questo il commento rilasciato al termine dell’udienza al tribunale di Spoleto dai segretari generali della Cgil dell’Umbria e di Perugia, Mario Bravi e Vincenzo Sgalla, presenti in aula per la lettura della sentenza. Sentenza che condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione l’imputato Giorgio del Papa, titolare della Umbria Olii di Campello sul Clitunno, giudicato colpevole di omicidio colposo plurimo per la morte di 4 lavoratori di una ditta esterna, Maurizio Manili, Giuseppe Coletti, Tullio Mottini e Wladimir Todhe, nella terribile esplosione del 25 novembre 2006.

“Crediamo che questa sentenza – aggiungono Bravi e Sgalla – parli anche agli imprenditori della nostra regione ed alla Confindustria, alla quale da tempo abbiamo chiesto, invano, di prendere le distanze da un imprenditore, oggi dichiarato colpevole, che ha avuto la sfrontatezza di chiedere 35 milioni di euro di risarcimento ai familiari delle vittime. Le esitazioni – proseguono i due segretari – vanno a questo punto messe da parte, così come va superato un modo approssimativo di fare impresa e di gestire le aziende, che appartiene al passato e non può conciliarsi con l’esigenza di moderne relazioni industriali che la stessa Confindustria invoca a gran voce. Il rispetto rigoroso delle regole, come ha ricordato più volte il Presidente della Repubblica, è l’unico modo serio di fare impresa che noi possiamo accettare”.

14 dicembre 2011
Ufficio stampa Cgil Umbria

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