Un golpe alla Meraklon?

A dodici mesi dall’inizio della vertenza del polo chimico ternano, nel momento più cruciale, in quell’esatto momento in cui è necessario tirare in porta e segnare il goal, concretizzare il risultato per restituire finalmente dignità industriale al sito nel suo complesso, stanno accadendo moviventi strani nello stabilimento di Meraklon, che hanno l’effetto di produrre ulteriori destabilizzazioni, ammesso che ciò fosse ancora possibile.

Mentre siamo tutti in attesa, del fatidico incontro tra la Lyondell Basell e la New Co di Novamont, che doveva tenersi entro il mese di gennaio, non solo assistiamo al trascorrere inesorabile del tempo, senza che si muova alcunchè sul fronte dell’avvicinamento fra le parti, ma ora alla Meraklon è giunto un nuovo direttore, o uno che si spaccia come tale, e che risulta non abbia la benchè minima conoscenza degli impianti.

Visto che non c’è stata alcuna presentazione, né formale né informale, ad oggi non sappiamo quale sia la sua mission, non c’è stato presentato nessun nuovo piano industriale, peraltro da mesi millantato dal patron Fiorletta, e non sappiamo quali siano le risorse finanziare per continuare la produzione e far fronte ai molti creditori che giornalmente bussano, con la  minaccia di intervenire per tagliare i vari canali di ossigeno che alimentano l’azienda.

I lavoratori della Meraklon sono assolutamente esterrefatti e disorientati, e anche se già abituati a tutto da anni di malefatte, di cui hanno sempre subito le drammatiche conseguenze, riorganizzazioni continue, cambi contrattuali e condizioni di lavoro disumane, sono ora terrorizzati dall’ennesima attesa di qualche ulteriore accadimento di cui non sanno cosa prevedere.

Siamo di nuovo in una condizione di forte inadempienza anche dal punto di vista economico contrattuale, quali fondi sanitari e previdenziali, contributi, quote sindacali, ecc. Da alcuni giorni si nota uno stranissimo viavai, di soggetti già noti alle maestranze, che, anche se oramai ampiamente in pensione, non si comprende bene quali ruoli potrebbero avere nella Meraklon di oggi e di domani.

Intanto, sul fronte Basell l’azienda sta accelerando la smobilitazione delle maestranze presenti facendo leva sugli accordi sottoscritti, attraverso il trasferimento dei lavoratori a Ferrara, la presentazione di società per la ricollocazione del personale in altre aziende del territorio, tentativi di sottoscrivere accordi per utilizzare i lavoratori in cig temporaneamente in altre aziende del territorio, tutti atti tesi ad eliminare le conoscenze che dovrebbero proseguire l’attività.

Per tutti questi motivi nei prossimi giorni i Segretari di FILCTEM FEMCA e UILCEM, torneranno ad incontrarsi con tutte le RSU del sito per decidere le iniziative a sostegno di una soluzione favorevole e definitiva per il sito ternano, chiedendo ancora l’aiuto forte di tutti i soggetti in campo per stimolare di nuovo il governo nazionale, dal quale non abbiamo avuto più notizie da mesi.

Terni lì, 02 febbraio 2011
Le segreterie territoriali

FILCTEM FEMCA e UILCEM

news, News cgil Terni, Notizie Filctem