Valnestore, un territorio che non può più attendere

La vicenda legata alla situazione di crisi della IMP di Tavernelle non è che l’ultimo anello di una lunga catena di situazioni di grande difficoltà (da Trafomec alla crisi del comparto edilizia, passando per il piccolo commercio) che investono tutta l’area della Valnestore.

L’utilizzo della CIG (ordinaria, straordinaria, e in deroga) ha evitato licenziamenti e ha contribuito ha mitigare l’impatto sociale della crisi; ma oggi – benché sia indispensabile che il governo rifinanzi la cassa in deroga – la politica degli ammortizzatori non è più sufficiente: è necessario un cambio di passo nella gestione di questa fase.

La CGIL con il Piano per il lavoro ha messo sul tavolo una serie di proposte sia di carattere generale che declinate sul piano territoriale ribadendo la centralità del settore manifatturiero anche per l’Umbria che pure ha grandi potenzialità anche nel settore del turismo visto il grande patrimonio di beni artistici culturali architettonici e ambientali di cui dispone.

La centralità per l’economia dell’industria manifatturiera ci impone l’obiettivo di considerare le politiche industriali come asse strategico delle politiche di sviluppo, a sostegno della competitività del sistema, della ricerca e dell’innovazione.

Le piccole e medie imprese hanno quindi la necessità di utilizzare al meglio tutte le potenzialità presenti nel contesto di riferimento incentivando ed individuando quelle azioni capaci di sostenere i fattori di competizione.

Noi (ma credo non solo noi) abbiamo chiaro il quadro delle criticità e le cause di debolezza delle nostre imprese: l’assetto dimensionale ridotto; la scarsa vocazione verso l’apertura ai mercati nazionali ed internazionali; i deficit infrastrutturali; l’alto costo del denaro; la poca propensione alla ricerca e innovazione; gli insufficienti investimenti mirati alla formazione professionale qualificata.

E si potrebbe aprire una discussione sulle responsabilità di chi ha governato tutta una serie di processi che hanno marginalizzato questo territorio, ma non lo faremo ora perché oggi è necessario urgente e indifferibile la costituzione di un tavolo di confronto per affrontare l’emergenza della crisi industriale (a partire dal settore metalmeccanico) del territorio della Valnestore che coinvolga tutti i soggetti (istituzioni, associazioni datoriali, sindacati, istituti di credito, la società Valnestore Sviluppo) che sia in grado di dare risposte: i cittadini e i lavoratori non possono più aspettare.

 

Camera del Lavoro Territoriale Perugia
Responsabile Zona Lago Trasimeno – Media Valle del Tevere
Mauro Moriconi
Comunicati stampa, News cgil Perugia