Vertenza Ast, lettera a Matteo Renzi

Perugia, 30 luglio 2014
Al Presidente del Consiglio
Matteo Renzi

 

Caro Presidente del Consiglio,

il 29 di luglio a Todi abbiamo svolto l’Attivo Regionale dei quadri e delegati di CGIL-CISL-UIL dell’Umbria e in questa riunione abbiamo espresso forte preoccupazione per il futuro dell’AST Thyssen Krupp di Terni.

Questa azienda che conta (con le consociate) 2.650 dipendenti diretti oltre ad altrettanti lavoratori impegnati nell’indotto, rappresenta il 20% del PIL dell’Umbria e il 40% dell’export.

Inoltre l’AST di Terni è uno dei pochi produttori mondiali di acciaio inossidabile.

E’ un’eccellenza di carattere nazionale.

Il sindacato e i lavoratori dell’AST da sempre sono impegnati per valorizzare il futuro di questa azienda.

Il piano presentato dalla Dott.ssa Morselli, AD dell’AST di Terni, il 17 luglio al MISE è per noi irricevibile ed inaccettabile.

Lo stesso giudizio è stato espresso all’unanimità dal Consiglio Comunale di Terni e dal Consiglio Regionale dell’Umbria.

Anche il Vice Ministro Claudio De Vincenti, intervenendo per conto del Governo nel corso dell’incontro al MISE, ha espresso un giudizio negativo sul piano presentato dall’azienda.

Quelli che stiamo vivendo sono giorni frenetici e decisivi, con due scioperi già realizzati dai lavoratori dell’AST e uno sciopero regionale programmato dai sindacati confederali dell’Umbria, che a partire dalle vicende centrali del sito ternano, definisca una strumentazione adeguata in difesa dell’apparato produttivo di tutta la Regione dell’Umbria. Tuttavia la Dott.ssa Morselli sta andando avanti a tappe forzate per imporre un “business plan” che comporta in maniera inaccettabile il dimezzamento dell’attività produttiva con un taglio d almeno 1.000 unità.

Questa impostazione sancirebbe la definitiva deindustrializzazione di Terni e dell’Umbria, un fatto che non possiamo in alcun modo accettare.

Nell’apprezzare la Sua disponibilità a venire nella realtà ternana, nell’ambito della programmazione degli incontri sulle realtà industriali italiane, Le chiediamo di porre in essere un’iniziativa immediata che blocchi la concretizzazione del piano industriale dell’azienda e riapra veramente un confronto in grado di salvaguardare la strategicità del sito siderurgico ternano, fondamentale anche per le prospettive industriali del nostro Paese.

Cordiali saluti.

I Segretari Generali di
CGIL – CISL – UIL dell’Umbria
 
Mario Bravi – Ulderico Sbarra – Claudio Bendini

 

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