Volontariato e Terzo settore: una risorsa per il Trasimeno

Si parlerà di Volontariato e Terzo settore nella tavola rotonda che si terrà a Castiglione del Lago il sabato 18 aprile 2015 , presso la sede del CSA-Centro Sociale Anziani “L’Incontro”. Hanno assicurato la presenza: Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria; Vera Lamonica, seg.naz.CGIL; Ivan Pedretti, segnaz.SPI; Marica Guiducci, seg.naz Auser; Giulio Cherubini, capofila sindaci del Trasimeno; Tiziana Ciabucchi, segr. Auser Umbria; Vincenzo Sgalla, seg.gen.CGIL Perugia. Modera l’incontro Anna Mossuto, direttore Corriere dell’Umbria. Presiede Ivo Banella, seg. Spi Trasimeno; Introduce Pietro Fiorentini, Auser Trasimeno

Esiste un’Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. É l’Italia del volontariato , della cooperazione sociale, dell’associazionismo no-profit , delle fondazioni e delle imprese sociali, e che, soprattutto nei momenti di crisi, sostiene la coesione sociale, contrasta la frammentazione e la disgregazione.
Si ritiene che per rafforzare i diritti di cittadinanza occorra costruire reti solidali nelle quali lo Stato, le regioni, i Comuni, il Sindacato e le diverse associazioni e organizzazioni del terzo settore collaborino in modo sistematico per elevare i livelli di protezione sociale, combattere le vecchie e nuove forme di esclusione e consentire a tutti i cittadini di sviluppare le proprie potenzialità.
Si tratta, quindi, di valorizzare lo straordinario potenziale di crescita e occupazione insito nell’economia sociale e nelle attività del terzo settore.
Un passo importante su questa strada pensiamo possa essere il potenziamento del servizio civile e prevedere l’erogazione di benefit per i volontari, quali: crediti formativi universitari; tirocini universitari e professionali; riconoscimento delle competenze acquisite durante l’espletamento del servizio.
La Regione dell’Umbria è stata una delle prime a dotarsi di una legge sull’invecchiamento attivo e per la quale lo Spi si è battuto con determinazione, si deve proseguire su questa strada.
L’Auser, con gli interventi realizzati, soddisfa una domanda sociale in forte crescita, in genere non coperta dalle istituzioni pubbliche locali preposte: si tratta di domanda variegata al cui interno si intrecciano le necessità collegate alla povertà, bisogni socio-sanitari collegati alle condizioni di non autosufficienza degli anziani, bisogni di compagnia, le necessità di spostamento nel territorio, per svolgere attività sociali e relazionali, e sbrigare in modo autonomo pratiche d’ufficio.
In definitiva ,l’Auser risponde alle domande degli anziani che si indirizzano verso l’uso attivo del territorio considerando che sempre meno si potrà ricorrere alla istituzionalizzazione.
Nel Territorio del Trasimeno i centri sociali si sono uniti in un coordinamento(CATT) per la gestione del Filo d’Argento e delle altre attività sociali: sono oltre quattromila soci , con oltre ottanta volontari che gestiscono un trasporto sociale rivolto soprattutto ad anziani soli e in difficoltà.
Purtroppo la crisi economica che attraversa il paese rende sempre più critica la sopravvivenza
di molte associazioni di volontariato di cui è ricca la nostra regione. La ricerca di un lavoro impedisce spesso ai giovani di avvicinarsi a questo mondo rendendo in tal modo difficile , se non impossibile un ricambio generazionale. Da qui la necessità di un intervento da parte delle istituzioni per portare ossigeno a un mondo , quello del volontariato, che rischia un progressivo declino a tutto svantaggio delle categorie meno protette e con pesantissimi costi sanitari per la collettività.

SPI CGIL TRASIMENO AUSER TRASIMENO
C.Lago 15.4.2015
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